Chiesa di San Procolo a Naturno, tesoro dell’Alto Adige

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Chiesa di San Procolo a Naturno © Andrea Lessona

Chiesa di San Procolo a Naturno © Andrea Lessona

Nella piccola chiesa di San Procolo a Naturno, la storia è vergata sulle mura interne e spesse: resti d’antichi affreschi di epoche diverse ne rivestono il passato e sono memento per il futuro.

Uno spettacolo per gli occhi che si aprono meravigliati sul presente, non appena entrati in questo edificio minuto. Costruito sui resti di una casa di età altomedievale, distrutta da un incendio nel VII secolo, è uno dei più importanti tesori artistici dell’Alto Adige e d’Europa.

È qui che con fede e fatica, anni dopo, venne innalzata la chiesa di San Procolo a Naturno – una struttura di culto primitivo realizzata come punto di sosta lungo la Val Venosta che unisce l’Italia alla Svizzera.

L’edificio, che oggi si trova a circa mezzo chilometro ad est dal centro del piccolo paese altoatesino, in prossimità dell’attuale cimitero, è inconfondibile per la sua caratteristica foggia.

Superata una pesante porta in legno, si è subito nella sala rettangolare che fa da navata alla chiesa di San Procolo a Naturno. Di fronte, c’è l’altare realizzato con una pietra pesante e grezza.

Si trova in fondo al perimetro, dove all’esterno sale la torre campanaria con due antiche e piccole campane. Ma il vero tesoro si trova all’interno: affreschi unici scendono lungo le pareti come un drappo.

Alcuni appartengono al periodo pre-carolingio. Secondo gli storici, sono stati realizzati a due mani diverse e sono tra i più antichi dell’area di lingua tedesca. Il più noto raffigura un uomo seduto su una specie di altalena. Gli altri, invece, sono del gotico del XIV secolo.

Qualche opera gotica che aveva coperto quella pre-carolongi è stata staccata con cura e poi portata al museo di San Procolo dall’altra parte della strada. Basta lasciare la chiesetta, attraversare un lingua d’asfalto e si entra in una struttura avveniristica.

Al suo interno, lungo un percorso cronologico e intuitivo è custodito in modo esemplare il passato di questa zona: gli oggetti rinvenuti nell’area della chiesa di San Procolo a Naturno che hanno caratterizzato i secoli della regione.

Per approfondire:
Wikipedia

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