Duomo di Trento, la cattedrale di San Vigilio

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Duomo di Trento © Jordan Lessona

Duomo di Trento © Jordan Lessona

Elegante tratteggio romanico, il duomo di Trento riempie la piazza della sua ombra antica: si allunga sino alla fontana del Nettuno da dove lo guardo attraverso l’acqua zampillante che ne screzia l’enorme facciata bianca coi due campanili.

Mentre mi avvicino penso che proprio qui, in origine, c’era un vecchio tempio dedicato a San Vigilio. Patrono della città, è lui che dà nome alla chiesa cattedrale il cui lato settentrionale è caratterizzato dal grande rosone con la ruota della fortuna.

Poi, uscendo dall’ombra antica del duomo di Trento, entro tra le sue mura: ne cammino la pianta a croce latina divisa in tre navate, con due absidine laterali erette sui fianchi del transetto.

Campanile del duomo di Trento e fontana del Nettuno © Jordan Lessona

Campanile del duomo di Trento e fontana del Nettuno © Jordan Lessona

La cattedrale di San Vigilio è lunga 72 metri e larga 24 di cui 12 occupano la navata maggiore. La sua altezza è di 26 metri mentre le minori misurano 19. Ad ogni passo respiro la storia.

Iniziato nel 1212 dall’architetto italo svizzero Adamo d’Arogno, per volere del vescovo Federico Vanga, il duomo di Trento venne finito dopo molte vicissitudini oltre un secolo dopo, nel 1321.

Qui nella cattedrale di San Vigilio vennero promulgati i decreti del Concilio di Trento (1545-1563). Le sessioni dell’assise furono tenute nel presbiterio su un’apposita struttura mobile.

Avvicinandomi al protiro meridionale nel transetto del duomo di Trento ammiro la colonna annodata: la sua strana forma potrebbe indicare il mistero della trinità (Padre e Figlio legati dallo Spirito).

Sulla parete nord della cattedrale di San Vigilio, c’è un affresco di Monte di Bologna che racconta della leggenda di san Giuliano: un pulpito a mezz’aria volutamente lasciato vuoto per sottolineare la presenza del Padre che nessuno vede ma che tutti possono sentire.

Prima di uscire dalla chiesa che nel marzo del 1913 papa Pio X, proclamò basilica minore, scendo nel sottosuolo: lì, nel buio del duomo di Trento c’è la Basilica Paleocristiana di San Vigilio.

Per approfondire:
Wikipedia

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