Mercatino di Natale di Glorenza: luce, profumi, suoni dell’Alto Adige

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Mercatino di Natale di Glorenza © Andrea Lessona

Mercatino di Natale di Glorenza © Andrea Lessona

Sotto il grande ippocastano spoglio, seduta sul freddo della panchina in legno, Gabi stringe a sé una bimba: ha paura che il vento la porti via insieme alle storie che le racconta. Parole leggere che volano su piazza della Città, e attraversano il mercatino di Natale di Glorenza.

Per l’occasione, da tre anni, la signora Gabriela Obwegser, dipendente del Vintschger Museum, veste i panni di una “Hagazussa”, antico mistico nome germanico che significa strega. E per le vie della più piccola città dell’Alto Adige, trascina il suo carretto di stracci colorati, con cui ha creato piccole figure, e tanti ricordi.

Poi si siede lì, sotto quell’albero grande, e in un tedesco dolce incanta grandi e piccoli di fiabe. Tutti intorno a lei ad ascoltare quello che radio e tv non narrano più: vecchie storie che riempiono i cuori della gente e ravvivano l’atmosfera del mercatino di Natale di Glorenza.

Gabi al mercatino di Natale di Glorenza © Andrea Lessona

Gabi al mercatino di Natale di Glorenza © Andrea Lessona

Un mercatino diverso a tutti agli altri dell’Alto Adige: questo dura solamente un fine settimana – di solito il più lungo che coincide con la festa dell’Immacolata Concezione, l’otto di dicembre.

Nel mercatino di Natale di Glorenza non ci sono resse: tutto è lieve e delicato come le storie di Gabi. Su piazza della Città, le bancarelle sono disposte in ordine mentre tante piccole stufe bruciano legna e scaldano le mani fredde.

“Luce, profumi, suoni” caratterizzano questo evento autentico, tranquillo, contemplativo e con tanti prodotti naturali, figli di duro lavoro e tanta passione artigianale e contadina.

E’ così che tra le possenti mura medioevali, il mercatino di Natale di Glorenza regala preziosi intagli in legno, prelibatezze cucinate da abili mani e prodotti nati dall’orto di chi li vende.

Mentre i suonatori diffondono la loro musica, i cori i loro canti, per le vie dei portici si respira il profumo di pan-pepato, mele al forno, caldarroste e vin brûlé. Un trionfo di odori e sapori che titillano i sensi.

Più in là, il gruppo teatrale locale mette in scena un nuovo spettacolo per regalare nuove emozioni. Prima che la notte cali sul mercatino di Natale di Glorenza, sotto il grande ippocastano spoglio, seduta sul freddo della panchina in legno, Gabi racconta l’ultima storia.

“Frohe Weihnachten an alle!”

Per approfondire:
Wikipedia

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