Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione a Trieste

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Tempio serbo-ortodosso, Trieste © Andrea Lessona

Tempio serbo-ortodosso, Trieste © Andrea Lessona

Nel cielo di Trieste, la cupola del Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione riluce di sole. Svetta sui quattro campanili che la circondano, e delimita l’altezza della struttura conosciuta come chiesa degli Schiavoni.

Affacciato sulla riva destra del Canal Grande guardando dal mare, l’edificio è stato realizzato in stile neobizantino dall’architetto Carlo Maciachini nel 1869, proprio dove nel 1753 sorgeva San Spiridione.

Il Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione è espressione della comunità serba a Trieste. Già un secolo prima della fondazione della chiesa queste persone avevano creato la propria comunità religiosa.

Grazie alla loro fede e alle cospicue donazioni, furono in grado di far erigere in città, allora sotto l’egida dell’Impero austro-ungarico, questa tempio imponente che ancora oggi è importante luogo di preghiera e vanto architettonico.

Le pareti esterne del Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione sono caratterizzate dalle grandi decorazioni a mosaico su fondo oro, mentre la pietra bianca e l’arenaria si alternano sfumando l’edificio.

Imponenti sono anche le nove grandi statue dello scultore milanese Emilio Bisi sulla facciata principale nonostante due di loro abbiano delle imprecisioni: San Gregorio è raffigurato con croci che non rientrano nel rito ortodosso, e Sant’Antanasio ha un pastorale che non è orientale.

Il Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione ha una pianta a croce greca con una grande cupola centrale e quattro piccole intorno. L’interno è ricco di pitture a olio simili al mosaico in toni blu scuro.

Sopra l’altare è raffigurato il Cristo con gli Apostoli, mentre sulla parte destra c’è l’Assunzione della Vergine. Su quella sinistra si trova il primo Concilio ecumenico di Nicea del 325 con San Spiridione e gli altri padri conciliari.

Nel Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione, spiccano quattro icone inestimabili: San Spiridione, Madonna con Bambino, Cristo Re e l’Annunciazione. Sono tutte ricoperte d’oro e argento e sono state realizzate in Russia nel primo ‘800.

Candelabri veneziani del 1899 illuminano l’interno della chiesa così come la grande lampada in argento massiccio che pende all’ingresso: è un dono dello zar Paolo, imperatore di tutte le Russie, durante una visita a Trieste nel 1772.

Per approfondire:
Wikipedia

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