Valle dei Laghi, biodiversità trentina

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La Valle dei Laghi, Trentino © Jordan Lessona

La Valle dei Laghi, Trentino © Jordan Lessona

Tra le pieghe del terreno incolto, l’orchidea cresce selvaggia: colori vividi dal profumo intenso riempiono gli occhi dell’ennesima meraviglia che la biodiversità della Valle dei Laghi regala a chi attraversa questa zona del Trentino.

L’area che si estende da Trento, oltre il suggestivo orrido del “Bus de Vela”, fino ai confini con il Garda, è uno scenario naturale inedito e splendido: in pochi chilometri la vegetazione declina dal tipico clima alpino a quello mediterraneo.

E così nella Valle dei Laghi si possono trovare pini mughi delle cime, boschi di faggi, abeti e larici delle pendici dei monti, e poco dopo lecci, rosmarino e olivi (da cui nasce il famoso olio del Garda), sino alla coltivazione di viti e ortaggi nelle zone soleggiate e pianeggianti.

Così come la zona di Toblino, famosa – oltre che per il castello magnifico che sembra galleggiare sulle acque del lago omonimo – anche per la produzione del Vin Santo: l’unico al mondo tanto particolare grazie al microclima in cui cresce il vitigno.

Orchidea Selvaggia nella Valle dei Laghi, Trentino © Jordan Lessona

Orchidea Selvaggia nella Valle dei Laghi, Trentino © Jordan Lessona

La bellezza diversa e antica della Valle dei Laghi è da ricercare nelle sue origini: in epoca pre-quaternaria era l’alveo del fiume Adige mentre durante la glaciazione il manto bianco, spesso oltre mille metri che la ricoprì, le diede la tipica forma a “U”.

Ritirandosi, formò il lago di Garda e le enormi frane vicino a Dro con le distese di sassi: le Marocche. L’eredità glaciale è fatta anche di profondissime forre, depositi morenici, rocce erose e striate, e gli specchi d’acqua.

Gli stessi che danno nome alla Valle dei Laghi e la caratterizzano di mille sfumature riflesse: nei sette lasciti della glaciazione nuotano carpe, scardole, temoli, tinche e tantissime trote.

Dalla loro superficie si vedono volare via cigni, anatre selvatiche, folaghe e aironi cinerini. Mentre nei pascoli di alta montagna, mucche, pecore e cavalli vagano osservati da picchi, aquile reali, cervi, marmotte e orsi bruni.

Natura e storia si intrecciano indissolubili nella Valle dei Laghi: i quattro castelli di Terlago, Madruzzo, Toblino e Drena sono meraviglia da scoprire così come la passeggiata archeologica di Cavedine.

Si sviluppa lungo un tratto della Strada Romana. Lì si possono vedere diversi reperti: fontane, lapidi e capitelli. Tra i più conosciuti ci sono la grotta preistorica detta la “cosina”, “La Carega del Diaol” (sedia del diavolo), la “Fonte Romana” e la chiesetta di San Siro.

Un mondo antico che il tempo e il rispetto della natura hanno preservato, e che ancora oggi fanno della Valle dei Laghi una delle zone più caratteristiche del Trentino. Tutta da scoprire e vivere.

Per approfondire:
Wikipedia

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